venerdì 24 aprile 2009

25 aprile...memorie del convento

“25 dicembre 1944. I Tedeschi occupano il nostro salone-museo (attuale Cappella, nota mia) e i loro Cappellani Protestanti approntano l’occorrente per celebrare la Nascita del Signore.
Gennaio 1945. Il Comando di Resistenza Partigiano operante in Valle, guidato dal Comandante Aldo Laghi (Giulio Bolaffi di Torino) chiede di installarsi in convento, che pare un luogo abbastanza sicuro. Occupano alcune stanze già usate per il Noviziato. Il Comandante Laghi, di religione ebraica, degnissima persona, in taluni momenti per meglio mimetizzarsi indossa la nostra tonaca: molto affabile. Tutti ci rendiamo conto dei gravi rischi che corriamo…
Primavera 1945. Alcuni chierici professi - i più affidabili - sono molto impegnati nell’attività di segreteria del Comando Partigiano. Si stampano col ciclostile (nottetempo) comunicati alla popolazione, volantini, proclami. L’entusiasmo creato dal desiderio di libertà è esaltante e talora ci rende alquanto temerari.
25 aprile 1945. Dopo alcuni giorni quasi nebbiosi, segnati da una leggera e insistente pioggerella, oggi è il trionfo di sole primaverile: anche la natura canta la LIBERAZIONE. Il convento partecipa all’esaltazione collettiva con il suono a distesa delle campane. Il nostro contadino Basilio Zarpellon, con un coraggio superiore alle sue forze, issa il tricolore sulla cuspide del campanile. P. Carlo Cavallero, 30 anni e P. Romolo Ravaschio, 28 anni, con il Comandante Laghi sfilano per le vie di Susa seguiti da una fiumana di partigiani scesi dalle montagne.
E la città scopre con sorpresa, il ruolo svolto dal convento nella vicenda della liberazione.”

Con questo testo ripreso dalla cronaca del nostro convento voglio rendere onore alla memoria della Resistenza, alla quale anche la nostra comunità partecipò; quei frati non aspiravano certo ad una dittatura di tipo sovietico, come in questi giorni viene affermato dei partigiani italiani; hanno rischiato perché avevano aperto gli occhi sulla realtà della dittatura fascista che, almeno in parte, si era conquistata la fiducia di ambienti cattolici, ma aveva poi dimostrato la propria incompatibilità con il Vangelo. Qui sotto la lapide che era nel chiostro di san Francesco e che attende di essere riprodotta e nuovamente collocata in maniera dignitosa.

fra Beppe

domenica 19 aprile 2009

festa a suorpresa

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domenica 5 aprile 2009

sabato del silenzio

Aiutami a diffondere dovunque il tuo profumo,o Gesù.Dovunque io vada,inonda la mia anima del tuo Spirito, della tua vita.Diventa padrone del mio essere,in modo così completo,che tutta la mia vita sia un’irradiazione della tua,perché ogni persona che avvicinopossa sentire la tua presenza dentro di me,perché guardandomi non veda me, ma Te.Resta in me, così splenderò del tuo stesso splendoree potrò essere luce agli altri.
Beata Madre Teresa di Calcutta


Ci vediamo il 9 maggio per il prossimo sabato del silenzio
...la pace interiore è un cammino di santità...
Buona Pasqua di Risurrezione


sabato 21 marzo 2009

Gli occhi di Francesco

Vogliamo nuovamente incontrare gli occhi di Francesco
Provincia Patavina OFM Conv

CAPITOLO PROVINCIALE ORDINARIO 2009
prima parte: 8-14 marzo
Camposampiero

In questa prima fase il Capitolo verifica il quadriennio passato ed elegge il nuovo Ministro Provinciale e i suoi consigieri o Definitori, il Segretario del Capitolo convoca ufficialmente la seconda parte del Capitolo per il 22 giugno 2009, sempre a Camposampiero.

Preghiamo allora perchè si possano riaprire le porte del convento di San Francesco in Susa, che ha visto tutti noi crescere, riflettere, pregare, incontrare Gesù, anche attraverso i fratelli che ci hanno accolto o che sono stati accolti come noi. Insieme abbiamo vissuto momenti di intima preghiera e di lode al Signore. Ecco perchè questo convento continua ad essere importante, ecco perchè continuamente innalziamo inni di lode.

giovedì 12 marzo 2009

Preghiera al Crocifisso

Altissimo, glorioso Dio illumina le tenebre de lo core mio.
E damme fede dritta, speranza certa e caritade perfetta, senno e cognooscemento,
Signore, che faccia lo tuo santo e verace comandamento.
Amen.

la pace del cuore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia marcia, chi non rischiae chi non cambia colore dei vestiti,chi non parla a chi non conosce. (…)
Lentamente muore chi evita una passione,chi preferisce il nero su biancopiuttosto che un insieme di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi,quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti. (…)
Lentamente muore chi non rischia la certezza per l’incertezza,per seguire un sogno,chi non si permette, almeno una volta nella vita,di fuggire dai consigli sensati. (…)
Lentamente muore chi passa i giornia lamentarsi della propria sfortunao della pioggia incessante.Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggioredel semplice fatto di respirare. (Pablo Neruda)

Ci vediamo il 4 aprile
"sabato del silenzio"
Buon cammino di Quaresima

mercoledì 11 marzo 2009

camminiamo insieme in questa Quaresima

Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: và, vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni. (Mc 10,17-22)


Cosa significa per me scegliere?

Come vivi la scelta?

Davanti alle scelte importanti cosa fai?

Hai paura di scegliere?

Individua tutte le tue situazioni di stallo in cui fai più fatica a prendere una scelta?

Quando scegli ti rivolgi al Signore?

"Nella vita ho capito che le scelte hanno un senso soltanto alla luce della fede: è importante l’ascolto della voce del Signore, nel silenzio…Se guardiamo alla nostra vita ci accorgiamo che Lui c’era anche nelle scelte più stupide o banali, che Lui era presente anche quando le mie scelte erano sbagliate! La scelta è la vicinanza di Dio, è la costante presenza al nostro fianco. La scelta allora è un getto d’Amore verso Dio, un gettarsi tra le sue braccia sapendo che solo Lui può tutto e compirà tutto! Scegliere è la nostra strada insieme a Dio…"