“Ave, signora, santa regina, santa Madre di Dio, Maria” (F.F 259)“Francesco circondava di un amore indicibile la Madre di Gesù, perché aveva reso nostro fratello il Signore della maestà. A suo onore cantava lodi particolari, innalzava preghiere, offriva affetti tanti e tali che lingua umana non potrebbe esprimere. Ma ciò che maggiormente riempie di gioia, la costituì Avvocata dell’Ordine e pose sotto le sue ali i figli, che egli stava per lasciare, perché vi trovassero calore e protezione sino alla fine.
Orsù, Avvocata dei poveri! Adempi verso il tuo ufficio di Protettrice fino al tempo stabilito dal Padre. (F.F786).
Anche nella nostra Chiesa dedicata a Francesco è sempre stata molto viva la devozione a Maria. D'altra parte nella famiglia francescana è sempre stato vivissimo l'amore a Maria, contemplata nella sua "innocenza" donatale da Dio. Pensiamo per esempio a san Massimiliano Kolbe. Nella cappella di destra, dove sono stati restaurati recentemente i dipinti di S. Paolo, S. Pietro e i quattro Evangelisti, si trova una statua dell'Immacolata che il caro p. Giacomo Lanteri aveva fatto ripulire, collocando anche ai piedi della statua lo stemma francescano. Questo era stato ritrovato per caso nel boschetto del convento, accanto al berseau che i terziari stavano ristrutturando. Durante le feste dedicate a Maria, i fedeli e i francescani tutti presenti in valle, si sono sempre ritrovati all’altare di Maria per celebrare le lodi, il rosario a Maria Vergine e Madre, rispondendo all’invito di Francesco di amare con indicibile amore la Madre di nostro fratello Gesù e di sentire la sua materna protezione.
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